Dopo la prima notte

Dopo la prima notte con lo “scheletrato” inferiore posso dire che è terribile.

Si sa, lo dicono tutti: il sotto è peggio del sopra. Con il sotto, mangi, è mandibolare, crei tutte le consonanti, c’è la lingua, e lo muovi continuativamente.

Il sopra è lì, appiccicato, sta dove lo metti.

L’idea ortodontica, vista la pessima condizione dell’arcata inferiore, dove con i denti davanti toccavo da anni il palato (come dicono loro, una situazione da settantenne, esagerati!!!) è stata quella di costruire uno scheletrato dove incapsulare i miei due molari rimasti in modo da creare un’altezza fittizia che riporti la mandibola alla sua condizione ‘quasi’ di partenza.

Come dire, cambia il “morso”, cambia la maniera di stare “a riposo”, cambia la maniera di parlare.

Addio consonanti, vi avevo trovato per un breve periodo, ora vi ho riperso.

La c di “giornataccia” è terribile all’ascolto.

Spero che tutto questo passi presto.

P.S.  C’è anche la possibilità che la mandibola si ribelli, con mal e colpi di testa.

Mi sfogherò al seggio: visto l’insediamento questo pomeriggio.

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